giovedì, 23 febbraio 2012 ore 00:38

Prima pagina

Nel Pdl l’ora del sospetto
«Berlusconi s’è venduto»

di Alessandro De Angelis

Sospetti. Il Cavaliere più che alle vicende del Pdl sembra concentrato su due questioni: Mills e frequenze. E tra gli azzurri si mormora: «Si è venduto».

Nella foto: Silvio Berlusconi

Il sospetto circola con sempre maggiore insistenza. Impensabile fino a poco tempo fa: «Berlusconi si è venduto a Monti, e ha sacrificato tutti». Troppo eloquente il suo silenzio, per non far parlare le malelingue pidielline. L’Italia è bloccata da forconi e rivolta delle categorie, il governo, giorno dopo giorno, lavora ad archiviare un’epoca. E lui, il Cavaliere, tace.
Parla con Monti e assicura che l’esecutivo ha il suo sostegno, il minuto dopo, di fronte ai suoi, giura che è pronto a staccare la spina. Prende tempo, gestisce il caos di un partito in preda a una crisi di nervi. E così si va avanti. Prima le liberalizzazioni, un colpo micidiale alla base sociale del centrodestra, varate con urgenza e pugno di ferro. Poi la cancellazione, con un tratto di penna, di uno dei simboli del berlusconismo, il Ponte sullo stretto. Poi ancora il tentativo di rinviare le Olimpiadi di Roma, care ad Alemanno quanto a Gianni Letta. Ieri i provvedimenti sul lavoro, su cui Monti ha mostrato ai sindacati ciò che al Pdl ha concesso molto meno, ovvero la capacità di ascolto.
Una sequenza impressionante. Di fronte alla quale, l’ex premier sceglie di restare nell’ombra, lasciando passare l’idea che adesso non ci sia alternativa. Nel momento in cui questo giornale va in stampa è iniziata ad Arcore una cena con Bossi, per trovare una «quadra minima» dopo l’ultimatum del Senatùr: «O fai cadere Monti o salta la giunta lombarda». Più di un pidiellino di rango però racconta che il Cavaliere si è predisposto a una mediazione con la Lega sulle amministrative, senza mettere sul tavolo il futuro di Monti. Nonostante pure mezzo Pdl, a partire dagli ex An, invoca il voto subito. Oppure l’ipotesi b, ovvero chiedere sì le urne, ma mettendo in conto una nuova traversata nel deserto: perdere pezzi pur di mettersi all’opposizione di Monti, trasformarlo nel nuovo Prodi, inveire contro il «governo del ribaltone», insomma una lunga campagna elettorale.
Nessuna di queste ipotesi è stata davvero presa in considerazione da Berlusconi. Perché in questa fase la sua testa, mormorano nella cerchia ristretta, non è «sulla politica» ma «su giustizia e Mediaset». Febbraio è una mese cerchiato in rosso sul calendario. Alla procura di Milano è in atto una corsa contro il tempo per arrivare alla sentenza l’11, tre giorni prima che il reato cada in prescrizione: «Stanno lavorando solo per processare me» ha sussurrato Berlusconi ai suoi con preoccupazione. Già, preoccupazione: stavolta non c’è una maggioranza pronta a votare qualunque diavoleria per salvarlo e per allungare i tempi. Meglio allora non irritare le «manine» cui sarebbe sensibile la procura. E meglio non far rullare i tamburi nemmeno in vista del 17 febbraio, quando la Consulta si pronuncerà sul conflitto di attribuzioni in merito al Rubygate.
Ecco il silenzio. Il calendario della riemersione politica dell’ex premier prevede che, chiuso il capitolo giustizia, tutti gli sforzi vanno concentrati su Mediaset. Finché Passera non metterà mano al decreto ministeriale per valorizzare al meglio le frequenze, la partita politica si gioca sottotraccia. Finora il Cavaliere è riuscito a limitare i danni, visto che il ministro ha rallentato sul progetto iniziale di un’asta. Ma di qui a dire che il pericolo è passato rispetto ai vantaggi del beauty contest c’è un abisso. Anche perché questa volta il Cavaliere ha davvero paura, ora che Mediaset va male: «Hanno in mano - ripete - l’arma della ritorsione contro di me. Sarebbe davvero una legge ad personam».
Giustizia e Mediaset, Mediaset e giustizia. Sono questi i dossier della grande paura. Berlusconi li sta seguendo personalmente, lasciando ad Alfano il compito di gestire un partito in ebollizione. Una divisione di ruoli che alimenta il sospetto su Berlusconi che «si è venduto», mentre Alfano si sarebbe «seduto a tavola» pur di gestire qualche strapuntino di potere: nomine, Rai, tutto quello su cui l’Abc - acronimo della maggioranza Alfano-Bersani-Casini - ha un qualche potere di influenza. Poca politica, atteggiamento blando sul governo, silenzio sui tanti forconi che si agitano nel paese. L’intervista di ieri al Messaggero del segretario del Pdl ha scontentato tutti: «Se non si prende una decisione - va ripetendo da giorni La Russa - non può che andare peggio, non siamo né carne né pesce, invece la gente vuole messaggi chiari». Con l’aria che tira in molti cominciano a farsi una domanda: «Se andiamo al voto sostenendo Monti per un altro anno, che diciamo in campagna elettorale?». La prima, senza Berlusconi.

lunedì, 23 gennaio 2012

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commenti dei lettori

6 commenti presenti

Anticasta

24 gen 2012 15:23

Non e' cambiato nulla nel comportamento di berlusconi, sta facendo quello che ha sempre fatto : gli affaracci suoi alla faccia degli Italiani

totareo

24 gen 2012 15:15

Giornali.giornalisti,tv,satira,attori e quanti hanno vissuto di rendita alle spalle di Berlusconi oggi si sente la mancanza.i titoloni quotidiani con l'attacco al cavaliere non ci sono più,le vendite sono calate l'audienze si è ridotta probabilmente anche le parcelle per le partecipazioni alle trasmissioni si sono volatizzate e questo preoccupa.Cosa fa il cavaliere esattamente quello che volevate tace per dimostrare le vostra faziosità e quante bugie avete raccontato.non c'è quotidiano in italia che non abbia vissuto sull'indicazione dello spread.oggi capisco che dobbiate vergognarvi tutta la mota che avete gettato addosso al cavaliere e i bollettini di guerra intimidatori nei confronti dei cittadini si ritorgono contro di voi rappresentanti dell'intelligenza italiana. non ho ancora visto nessun giornalista commentatore,opinionista,letterato spiegare a noi poveri cittadini ignoranti come mai con lo spread a 380 punti l'italia affondavo(vangelo secondo Bersani) ed oggi con lo stesso indice a 420 l'Italia è in ripresa.(è arrivato a 527) riuscita a spiegare questo arcano a noi poveri ignoranti o ci tocca pensare che siate una banda di privilegiati opportunisti?

Giampiero

24 gen 2012 14:09

Se siamo arrivati a questo punti di (quasi) non ritorno, lo dobbiamo solo a Berlusconi: lui ha portato al governo l'anti-italiano Bossi, lui ha fatto delle corporazioni la sua base elettorale, lui ha detto che evadere le tasse è giusto, lui ha baciato l'anello di Gheddafi. Personalmente non credo ci sia alcuna forma di ricatto da parte di Monti, Napolitano, magistratura o enclave politica europea... semplicemente Berlusconi attende in silenzio che questo paese di memoria colpevolmente corta si dimentichi di chi ha portato la nave sugli scogli... per poi ricandidarsi come comandante una volta che la barca è stata riparata.

franco

24 gen 2012 12:58

Berlusconi continua a fare quello che ha fatto per lunghi 17 anni; si fa gli interessi personali suoi e di qualche sodale che gli gira intorno.

stralungo

24 gen 2012 10:51

Sig:De Angelis, se lei fosse una persona normale e mediamente dotato di onestà intellettuale invece di dire che Berlusconi è preoccupato delle sue questioni private e quindi non farebbe quello che invece vorrebbe................dovrebbe avere il coraggio di dire come stanno le cose. La Procura di Milano per il caso Mills (e non solo), la Consulta per il conflitto di aattribuzione e il Parlamento per l'assegnazione delle frequenze, tengono sotto scacco il Cav. prefigurando una situazione di RICATTO che andrebbe perseguita per legge.. Cosa che succederebbe a parti invertite, scatenando le ire di varie procure. E lei scriverebbe un articolo esattamente opposto........! Abbia un sussulto di dignità e si guardi qualche volta allo specchio.

pirgi

24 gen 2012 10:09

Ma che possono dire dopo aver negato la crisi fino a novembre,e portato il paese al collasso?Certo a Berlusconi interessano le sue TV e i suoi processi,ora che non e' piu' Premier e immune.La Lega spara trombate e le piccole caste taxi notai farmacie difendono il loro orticello.Ma spero Monti vada avanti,visto lo spread e la borsa? Non era a causa del precedente governo?Non solo,ma ora e' invertita la tendenza.Mai piu' Brelusconi

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